2000 - 2001
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6. PRIORITA EDUCATIVE
Nella nostra realtà molti giovani sono attirati da modelli culturali e sociali tipici di una realtà consumistica, limitazione dei quali è favorita anche dalle disponibilità economiche della famiglia. Ciò comporta spesso il privilegio di valori legati allo status symbol a scapito di quelli culturali. Molti ragazzi inoltre dedicano molta parte del loro tempo libero alla visione passiva di spettacoli televisivi. Ciò consente loro di fruire di un susseguirsi continuo di informazioni che però, per diventare cultura, hanno bisogno di essere organizzate e sistemate in ununità di pensiero.
Tale riorganizzazione è compito precipuo della scuola che offre:
spazi in cui le conoscenze e le esperienze extrascolastiche sono rielaborate;
opportunità, per il ragazzo, di acquisire strumenti idonei ad interpretare, gerarchizzare e inserire in un sistema coerente di valori tali conoscenze: queste si possono tradurre così in un arricchimento collettivo e in un momento di socializzazione.
La scuola, permettendo allalunno di partecipare, progettare, analizzare criticamente e non solo di fruire passivamente di conoscenze, intende offrirgli lopportunità di diventare un cittadino libero e consapevole.
E questa la prospettiva prioritaria verso la quale la scuola tende e gli insegnanti, consapevoli che la loro opera sarà tanto più incisiva quanto più stretto e sereno sarà il confronto con le famiglie, chiedono a queste collaborazione e formulazione di proposte che aiutino a rispondere ai bisogni dei ragazzi.
Il Collegio Docenti individua pertanto come priorità educative:
il coinvolgimento dei ragazzi nel proprio processo di maturazione, al fine di renderli soggetti attivi, in grado di operare delle scelte. Si propone quindi di assicurare loro il possesso di strumenti per analizzare la realtà, conoscere se stessi ed esporre pensieri ed opinioni;
il coinvolgimento dei genitori nel processo formativo del ragazzo. La scuola opererà per favorire la partecipazione dei genitori come soggetti attivi in momenti significativi della vita scolastica. Nella prospettiva di una fattiva collaborazione, valorizzerà le esperienze e le competenze di ciascun famigliare nellambito delle attività didattiche.
Scelta di bilinguismo
La sperimentazione in atto nella nostra scuola prevede, accanto alle materie curriculari previste dalle vigenti disposizioni, lintroduzione dello studio della lingua inglese per un totale di tre ore settimanali - numero di ore identico a quello riservato allo studio della lingua francese.
Linsegnamento di due lingue straniere permette alla scuola:
di assicurare agli alunni una maggior offerta culturale;
di favorire un miglior inserimento nelle scuole superiori in cui è previsto linsegnamento di due lingue straniere;
di arricchire il patrimonio culturale dei ragazzi;
di sviluppare le loro abilità di comprensione;
di favorire un proficuo orientamento;
di far acquisire strumenti per confrontare la realtà socioeconomica in cui i ragazzi sono inseriti con quella di altri paesi europei ed extraeuropei;
di far approfondire agli alunni la conoscenza della civiltà anglosassone e di quella francofona;
di far acquisire lo strumento "lingua":
per essere in grado di utilizzare le nuove tecnologie (computer, INTERNET);
per avere accesso a testi in lingua inglese (sempre più diffusi a livello di scuola superiore e università);
per avere accesso ad un maggior numero di informazioni fornite dai mass media;
per fruire di offerte culturali più ampie (film e spettacoli teatrali in lingua originale);
di far comprendere ed utilizzare diversi codici linguistici decodificando e codificando messaggi;
di potenziare le competenze linguistiche nella lingua madre, attraverso momenti di analisi contrastiva etimologica, grammaticale e sintattica.