2003 - 2004
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10. GESTIONE DELLA CLASSE
Le classi sono eterogenee al loro interno. Per favorire il recupero di abilità carenti e sviluppare o potenziare quelle già presenti, la scuola propone una serie di attività specifiche che prevedono:
momenti di apertura di classi, cioè partecipazione ad attività comuni da parte di alunni di classi parallele e no;
attività per gruppi di livello all’interno della classe o di classi parallele;
ampliamento del tempo scuola;
sperimentazione del bilinguismo, tempo prolungato, studio di una seconda lingua comunitaria (inglese/francese).
Per gli alunni in condizione di difficoltà segnalata, inseriti nella classe, il Consiglio, valutate le abilità socio-relazionali e di apprendimento, raccolte le indicazioni di tutti gli operatori interni ed esterni alla scuola, elabora il progetto educativo individualizzato.
E’ questa un’occasione per ricercare strategie, metodi e strumenti diversificati, attraverso i quali ogni alunno, e non solo quelli con difficoltà di apprendimento, possa esprimere se stesso nel modo che gli è più congeniale.
Ogni intervento è effettuato secondo modalità di volta in volta concordate tra gli insegnanti di sostegno e gli insegnanti della singola materia, realizzandosi così una concreta forma di contitolarità.
Lo svolgimento della vita scolastica, così come accade per qualsiasi comunità, è regolato da precise disposizioni che riguardano tutti i suoi membri. In particolare, onde consentire un corretto rapporto educativo tra gli alunni, sono state emesse disposizioni riguardanti il comportamento che essi sono tenuti ad avere nei contesti quotidiani della vita scolastica. Tali norme, contenute nel Regolamento d’Istituto, sono discusse, in uno spirito di confronto e di responsabilizzazione, al momento dell’ingresso degli alunni nella Scuola Media. L’applicazione del Regolamento diventa, per gli alunni, occasione per esercitare il proprio senso di responsabilità ed offre loro l’opportunità di sentirsi valorizzati, tanto che è pratica comune, tra gli insegnanti, quella di attribuire agli studenti ruoli e mansioni.
Tale documento, come ogni regolamento, prevede il richiamo collegiale, con il coinvolgimento dei genitori, in uno spirito di collaborazione e di responsabilizzazione, qualora fossero registrati comportamenti ed atteggiamenti in contrasto con le norme stabilite.
Ogni consiglio di classe dopo aver recepito e fatti propri gli assunti espressi in questo Progetto, adatterà la propria programmazione alla realtà specifica della classe.
Esso opererà come gruppo di lavoro collegiale unitario, promovendo l’armonizzazione del comportamento dei docenti e la collaborazione dei genitori.
Il Consiglio di classe, dopo aver analizzato la situazione di partenza degli alunni cura l’organizzazione del gruppo classe, ricava i traguardi da porsi e le mete educative, elabora il piano annuale in cui s’inseriscono le programmazioni dei singoli docenti.
Il
Collegio dei Docenti ha deciso di dotarsi di una scheda, appositamente
progettata, con la quale comunicare alle famiglie sia la situazione di partenza
degli alunni, sia le strategie che verranno adottate per il raggiungimento degli
obiettivi prefissati per ogni alunno, in base alla propria situazione.
Tale documento è a disposizione dei genitori interessati, presso l’ufficio di presidenza.
Il Consiglio di classe, inoltre, controlla il rispetto degli impegni presi e procede alla valutazione degli studenti.
La collaborazione di tutti gli insegnanti – nei modi e nelle forme stabiliti dal Collegio dei Docenti – e dei genitori, nonché l’apporto del coordinatore, nel suo ruolo di proposta, di organizzazione e di stimolo garantiscono il buon funzionamento del consiglio di classe e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
La programmazione del Consiglio di classe, in ogni caso, costituisce uno strumento che permetterà ai genitori di partecipare sempre più proficuamente all’attività della scuola.