2005 - 2006
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1
PROGETTI
che prevedono curricoli integrati con le risorse del territorio
L’area
progettuale prevede la realizzazione di percorsi organizzati in collaborazione
con altre scuole e con soggetti esterni, finalizzate ad una maggiore
integrazione della scuola con il territorio. Essa prevede delle implicazioni
dirette sia con la tematica dell’orientamento che con la continuità tra
scuole e con il contesto ambientale.
La
proposta valorizza una tendenza già in atto nel nostro Istituto che negli
ultimi anni, con tanti progetti centrati sulle tematiche più varie e in
particolare sull’educazione ambientale e sulla conoscenza del territorio, ha
di fatto tentato di integrare il curricolo nazionale con la valorizzazione del
contesto territoriale. Ciò che cambia con l’attuazione dell’autonomia è
l’atteggiamento di fondo; non è solo la scuola che allarga i suoi confini per
dare all’allievo le chiavi di lettura del mondo, ma è la scuola che chiama i
soggetti esterni per confrontarsi ed integrarsi con essa, pur conservando
ciascuno la propria identità.
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PROGETTI
che valorizzano culture di provenienza degli alunni per la integrazione
tra culture diverse
All’interno
dello spazio formativo che la Scuola ha ricevuto quale mandato societario
primario, uno spazio sempre più significativo e urgente risulta ora da
riservare all’educazione interculturale.
E’
doveroso che nel villaggio globale tutte le ragazze e ragazzi della scuola siano
progressivamente preparati a vivere ogni relazione come incontro arricchente e
umanizzante.
La
globalizzazione in atto può essere, quindi, assunta come sfida di
ri-orientamento culturale e di nuova progettualità educativa che valorizzi la
relazione tra persone e le culture per un incontro di “convivialità”, volto
al superamento delle chiusure e degli individualismi verso una scoperta più
consapevole di interdipendenze, di interconnessioni, di reciprocità.
3
PROGETTI
che prevedono nuove forme di partecipazione alla vita della scuola degli
alunni, famiglie, territorio
Le
attuali condizioni di complessità e la globalizzazione di tutte le
manifestazioni della vita impongono la riscoperta della partecipazione come
valore, come “essere presenti per…”, unitamente alla necessità di
rivedere alcune dinamiche relazionali al fine di consentire il realizzarsi di
intese collaborative, da gestire nella corresponsabilità più vera e nella
consapevolezza più piena.
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PROGETTI
a favore di alunni diversamente abili con il coinvolgimento di tutti gli
alunni e docenti
L’indicazione
progettuale ha al nucleo il problema dell’integrazione di alunni diversamente
abili. L’integrazione allarga la soglia di accettazione della diversità,
poiché promuove e valorizza le identità, l’originalità di ciascuno,
riconoscendole e rispettandole come risorse.
La
scuola è chiamata in tal senso a creare un contesto in cui tutti gli alunni
possono comunicare, sentirsi accettati e imparare a lavorare insieme con
i compagni: una comunità cui tutti appartengono, dove le esigenze di tutti
vengono composte e, per quanto possibile, soddisfatte, dove le persone sono
solidali tra loro e sono sensibili alle differenze; un luogo che metta in
relazione le persone, aiutandole ad aiutarsi piuttosto che ricorrere all’aiuto
esterno.
5 PROGETTI
di potenziamento del tempo scolastico in rapporto alle esigenze degli
alunni e del territorio
Volendo
assumere correttamente il linguaggio dei cosiddetti metodi sperimentali, “il
tempo” diventa “ una variabile indipendente”, ovvero assunta come
significativa rispetto a quegli elementi di miglioramento dell’offerta
formativa che i docenti, o meglio gruppi di docenti, riterranno di sottoporre a
verifica in quanto dipendenti dalla nuova impostazione assegnata al progetto
medesimo. In altre parole, se la Scuola ritiene di apportare modifiche al tempo
scolastico, ciò sarà fatto in funzione di una ipotesi che tale variazione
risolva i problemi che sono riconosciuti come dipendenti dal modo precedente di
organizzare il tempo e, pertanto, durante la realizzazione dei progetti cercherà
di capire se, effettivamente, le nuove modalità di impostazione del tempo
scolastico sono efficaci rispetto agli scopi che si prefiggeva.
In
questo senso i progetti che si possono mettere in cantiere sono molteplici; qui
di seguito alcuni possibili titoli:
tempi
per insegnare e tempi per apprendere,
tempi
scolastici e tempi di vita,
tempi
della scuola e tempi del villaggio,
i
tempi dei ragazzi,
tempi
della scuola e tempi del curricolo.
6
PROGETTI che prevedono curricoli trasversali e
interdisciplinari
I
documenti più recenti: “Le conoscenze fondamentali per l’apprendimento dei
giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni” e “I contenuti
essenziali per la formazione di base” ecc, consegnano alla scuola la
raccomandazione di formare “la capacità di cogliere i nessi” attraverso la
“rivisitazione” della epistemologia delle discipline” e quindi “mettendo
al centro dell’azione didattica i processi di costruzione delle conoscenze”.
Si
tratta allora di coniugare adeguatamente processi della conoscenza e saperi
disciplinari. L’obiettivo dei progetti potrebbe, perciò, essere consegnato in
modo adeguato agli stessi allievi: per affrontare il loro mondo, quello del
terzo millennio è necessaria una cultura che possa permettere loro di
articolare, di collegare, di contestualizzare, di globalizzare le conoscenze che
via via acquisiscono.
Il
primo contesto lo deve creare la scuola: il laboratorio. Il rilievo sempre
maggiore assegnato dalle teorie educative contemporanee al lavoro di ricerca
come stimolo prevalente per lo sviluppo dell’intelligenza e per la conquista
di un sapere vivo e la conseguente necessità di organizzare gli spazi
scolastici, in modo da favorire questo obiettivo, hanno posto in primo piano
l’esigenza del laboratorio come integrazione e, in alcuni casi, come
alternativa e superamento dell’aula.
Si
delinea un possibile “modello-base” di laboratorio didattico:
FINALITA’:
approccio sistemico (relazionale) alle questioni
PRINCIPI
PEDAGOGICI:
a.
se si permette all’allievo di elaborare e di scegliere gli obiettivi da
raggiungere, la sua motivazione
aumenta;
b.
se si mette l’allievo in una situazione attiva, l’efficacia
dell’insegnamento aumenta;
c. se si fornisce all’allievo un mezzo per essere regolarmente informato sui progressi che compie, la rapidità dell’acquisizione e la qualità delle competenze aumentano.
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PROGETTI
tendenti a realizzare un modello organizzativo che consenta a
tutte le discipline di utilizzare
il laboratorio multimediale.
I
processi di innovazione tecnologica hanno investito tutti i saperi non solo nei
contenuti quanto, soprattutto, nelle forme strutturali di metodo e di
espressione; rappresentano dei veri e propri linguaggi che interferiscono nelle
strutture concettuali della significazione e dell’apprendimento, contribuendo
a modificare la struttura tradizionale della conoscenza.
Ciò
impone di introdurre nel modello organizzativo - didattico elementi di
flessibilità e mobilità sia nell’offrire percorsi formativi migliori che
un’azione complessiva dell’Istituto scolastico per organizzare tempi, spazi,
orari, attività, insegnamenti, rintracciabili, nello specifico, anche nel D.M.
251/98:
a.
flessibilità dell’orario e diversa articolazione della durata delle
lezioni;
b.
articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi …;
c.
organizzazione di iniziative di recupero e sostegno….;
d.
realizzazione di attività organizzate in collaborazione
anche con altre agenzie educative presenti sul territorio.
I
campi di azione progettuale potrebbero essere molteplici; se ne indicano alcuni
a titolo esemplificativo:
1.
autonomia - multimedialità - comunicazione;
2.
orientamento continuo del curricolo nell’ambito dell’autonomia
didattica, e in quello di ricerca e sviluppo (possibilità applicative della
multimedialità nella didattica; realizzazione di un percorso formativo
progettuale, capacità dell’Istituto scolastico di rivedere la propria offerta
formativa);
3.
costruzione di reti interne e/o esterne per lo sviluppo di abilità
linguistiche, comunicative e di raccordo.
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PROGETTI tendenti a realizzare itinerari didattici per
l’orientamento formativo
degli alunni
L’indicazione
progettuale ha al nucleo il problema dell’orientamento inteso come attività
formativa che richiede interventi all’insegna della continuità fra ordini e
gradi di scuola.
Il
Consiglio d’Europa, nell’ambito della politica in materia di istruzione e
formazione, ritiene obiettivo prioritario il proseguimento del successo
scolastico, considerando che esso sia un diritto del singolo finalizzato a
garantire la possibilità di proseguire gli studi, di costruirsi una vita
lavorativa ricca e soddisfacente, di diventare un cittadino attivo e pienamente
realizzato a livello personale.
Si
riportano alcuni bisogni e
obiettivi caratterizzanti tale progettazione:
a.
costruire la propria identità personale e culturale;
b.
coinvolgere in maniera interattiva tutte le dimensioni della persona,
cognitiva e affettivo - relazionale;
c.
sviluppare la capacità di imparare ad essere, a conoscere, a fare, a
vivere con gli altri;
d.
rafforzare le attitudini individuali;
e.
predisporre condizioni di apprendimento necessarie ad acquisire le
capacità trasversali di scelta e di decisione;
f.
fornire un’ampia base di conoscenze, capacità, attitudini ed
esperienze che sostengano l’ulteriore approfondimento;
g.
garantire a tutti gli alunni il successo scolastico attraverso la massima
fruizione possibile delle opportunità formative.
A
PROGETTI orientati alla qualità della vita e
dell’ambiente
L’ambiente
sociale contemporaneo è caratterizzato da elementi che incidono fortemente
sulla qualità della vita: estrema complessità, rapidità dei cambiamenti,
globalizzazione dei mercati che genera maggiore dipendenza, predominio dei
linguaggi mass - mediali e dei mezzi informatici, modificazione della componente
sociale per le pressioni migratorie sempre più in aumento, pericolo per
l’integrità del patrimonio naturale, crisi sociale e crisi morale con
conseguente disgregazione della vita familiare e rottura dei tradizionali
legami.
Si
vive, pertanto, in un clima connotato da una persistente e generale sensazione
di:
a.
impotenza;
b.
incertezza per il futuro;
c.
crisi acuta della coesione sociale;
d. pericolo della violenza.
E’
fondamentale quindi, all’interno della Scuola:
1.
Costruire un ambiente di vita dove
i tempi, e gli spazi sono a misura del ragazzo. Tempi per i rapporti e le
relazioni con gli altri, per l’apprendimento con il gruppo dei pari e con gli
adulti, spazi dove vivere la propria età, condividere, sperimentare,
confrontarsi con persone diverse per età, sesso, etnia per favorire la
costruzione di una solidarietà intergenerazionale e interculturale.
2.
Valorizzare e promuovere al massimo l’autonomia della persona, la
partecipazione, la capacità creativa, dando una maggiore flessibilità
all’organizzazione didattica e dove la persona Ragazza / Ragazzo) viva da
protagonista esprimendo potenzialità, interessi, progetti.
3.
Costruire itinerari educativi che siano aperti e rispettosi della
ricchezza del patrimonio sociale e religioso per formare alla convivenza civile,
alla legalità, al lavoro creativo e produttivo.
B PROGETTI
proiettati alla formazione della cultura musicale, teatrale, alla
conoscenza delle
proprie tradizioni linguistiche e fruizione di beni culturali
e storici del territorio.
Data
la particolare valenza e significatività delle attività espressive nel
processo formativo, considerato come continuum nel passaggio fra gli ordini e
gradi della scuola di base, i
progetti potrebbero articolarsi su tre livelli:
a.
processi di identificazione, di controllo della emotività, di
socializzazione;
b.
competenza espressiva e comunicativa;
c.
padronanza di specifici linguaggi per una formazione di esperienze e
competenze.
Un
curricolo imperniato sulla molteplicità delle intelligenze e delle sue forme
espressive diventa essenziale per una scuola dal carattere innovativo.
Da
Pietro ROMEI in “Autonomia e Progettazione” : …L’Autonomia è però
condizione solo necessaria, non anche sufficiente a garantire il successo
formativo. Perché l’impresa riesca è richiesto alla Scuola di impegnarsi
in una riflessione sui metodi e sui contenuti dell’insegnamento, anche perché,
dal momento che l’apprendimento non consegue in modo deterministico
all’insegnamento, occorre osservare e valutare attentamente i diversi processi
formativi chiedendosi se sono capaci di stimolare le intelligenze degli
alunni, se sono attuali e se attivano il desiderio di saperne di più…”
SCHEDA RIASSUNTIVA DELLE MACRO-AREE PROGETTUALI (M.A.)
| M.A. 1 | CURRICOLI INTEGRATI CON LE RISORSE DEL TERRITORIO |
| M.A. 2 | VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE DI PROVENIENZA DEGLI ALUNNI PER L'INTEGRAZIONE TRA CULTURE DIVERSE |
| M.A. 3 | NUOVE FORME DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELLA SCUOLA DEGLI ALUNNI, FAMIGLIE, TERRITORIO |
| M.A. 4 | INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI CON IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI GLI ALUNNI E DOCENTI |
| M.A. 5 | POTENZIAMENTO DEL TEMPO SCOLASTICO IN RAPPORTO ALLE ESIGENZE DEGLI ALUNNI E DEL TERRITORIO |
| M.A. 6 | CURRICOLI TRASVERSALI ED INTERDISCIPLINARI |
| M.A. 7 | MODELLO ORGANIZZATIVO CHE CONSENTA A TUTTE LE DISCIPLINE DI UTILIZZARE IL LABORATORIO MULTIMEDIALE |
| M.A. 8 | ITINERARI DIDATTICI PER L'ORIENTAMENTO FORMATIVO DEGLI ALUNNI |
| M.A. 9 | QUALITÀ DELLA VITA E DELL'AMBIENTE |
| M.A. 10 | FORMAZIONE DELLA CULTURA MUSICALE, TEATRALE, CONOSCENZA DELLE PROPRIE TRADIZIONI LINGUISTICHE, FRUIZIONE DI BENI CULTURALI E STORICI DEL TERRITORIO |